25 August, 2011

Vivere in un Furgone. Si può.

Alcuni lettori ci scrivono che vorrebbero tanto mollare tutto e vivere in camper ma ... non dispongono del denaro sufficiente per comprarsi un camper. Concordiamo sul fatto che i camper talvolta anche vecchissimi e con 300.000 chilometri percorsi, mantengono dei prezzi di mercato inspiegabilmente elevati. Certo cercando bene e con pazienza si possono trovare delle buone occasioni, ma la ricerca può divenire estenuante. In casi di budget ridotto all'osso vi consigliamo di optare per un semplice furgone. Anche se più disagevole, la vita in un furgone è possibile. Abbiamo incontrato decine e decine di fulltimers che vivono in un furgone e addirittura alcuni in una semplice automobile opprtunamente adattata. Ad ogni modo i furgoni usati si trovano spesso a prezzi stracciati in quanto le aziende li rivendono dopo averli ammortizzati completamente e quindi hanno un valore virtuale pari a zero. Vediamo cosa è importante.

SCELTA DEL FURGONE: Per prima cosa, a parte i bellissimi volkswagen d'epoca, disponibili solo a benzina, meglio optare per un motore diesel, più parsimonioso e resistente. Scegliete un furgone che abbia già il pianale in legno in quanto l'isolamento dal freddo del pavimento è importante. Successivamente potrete mettere un isolante bituminoso sopra al legno per ridurre ulteriormente il passaggio del freddo. Il problema del furgone è appunto quello che non avendo materiale isolante sulle pareti diventa un frigorifero in inverno e un forno in estate. Tuttavia questo problema merita alcune considerazioni. I Fulltimers si muovono sempre a seconda dell stagioni, là ove la temperatura è temperata. Per cui d'inverno potrete vincere il freddo rimanendo nel sud d'italia o in Portogallo dove la temperatura non scende mai sotto i 15 gradi. In estate per ovviare al gran caldo vi sposterete sull'appennino o sulle alpi o nella regione francese della Dordogne dove troverete temperature gradevoli intorno ai 20 gradi.
Ovvio che in estate parcheggierete sotto un albero per evitare il surriscaldamento dell'abitacolo.

FREDDO: Per quanto riguarda il freddo ricordatevi sempre che ci sono alpinisti che dormono in tenda con temperature esterne di 30 gradi sotto zero e sopravvivono. Cio' significa che con un buon sacco a pelo potete resitere a qualunque temperatura. (Scegliete un sacco a pelo certificato per temperature estreme). C'è anche un'altra soluzione di emergenza che adottai personalmente qualche anno fa quando mi trovai bloccato da una tempesta di neve sulle alpi francesi, ed ero in un furgone, quindi senza riscaldamento autonomo. Per questo tipo di emergenza vi servono tre oggetti che sarebbe meglio abbiate con voi se decidete di vivere in un furgone: Un convertitore da 12v a 220v, un Timer meccanico, una Termocoperta. Le termocoperte sono quelle che si vendono i tutti i supermercati e si usano di solito sopra il materasso in casa per avere il letto caldo quando si va a dormire. Funzionano a 220v e consumano circa 60 watt. Quindi per potere attaccare la termocoperta alla batteria dell'auto, vi serve un convertitore da 12v a 220v che sopporti almeno 100 watt di carico. Il problema è che durante la notte il consumo della coperta potrebbe ridurre a zero la batteria del furgone, ecco quindi che con un timer farete in modo che la coperta si spenga ogni 15 minuti per altri 15 minuti dimezzando il consumo. Sotto le coperte (Il sacco a pelo in questo caso non va bene) il caldo si manterrà per i 15 minuti in cui la coperta è spenta senza problemi. Ad ogni modo è fortemente consigliato di montare una seconda batteria sul vostro furgone di modo che la batteria che serve per lo starter del motore rimanga sempre carica e non rischiate di rimanere a piedi. Durante il giorno in casi di freddo estremo potrete usare dei riscaldatori a gas che funzionano con le bombolette di gas portatili, ricordandovi di areare il furgone per non asfissiare. Non usate mai invece le Zibro o le stufe a kerosene in genere perché durante il movimento perdono il carburante creando grossi rischi.

AERAZIONE: L'aerazione del vano del furgone è indispensabile in quanto dormire con il finestrino aperto non è per nulla sicuro. E' indispensabile quindi fare installare un Oblò sul tetto del furgone da un carrozziere specializzato (costo circa 100/150 Euro compreso il lavoro) oltre ad una grata di quelle richiudibili sul portellone posteriore a livello del pianale. Questo perché se ci dovesse essere una perdita di gas accidentale da una delle bombole portatili, il gas non andrebbe in alto come tutti pensano ma scivolerebbe verso il basso uscendo dalla grata lasciata opprtunamente aperta.

BISOGNI: Per quando non siete nelle vicinanze di un bosco ... Sono in vendita WC simili a quelli di casa ma completamente in plastica e leggerissimi. Altrimenti anche un vaso da notte va bene. Ricoprite il vaso con un sacchetto di plastica biodegradabile nel quale avrete inserite della segatura. Fate i vostri bisogni, richiudete bene il sacchetto e disperdetelo in natura vicino ad una pianta, come fertilizzante. Ricordiamoci bene che i rifiuti organici non sono inquinanti, anzi contribuiscono al nutrimento della natura. Gli inquinanti sono i prodotti chimici. Per milioni di anni uomini e animali hanno inondato il pianeta di resti corporali senza che vi fosse il minimo inquinamento. Scusate la precisazione ma di questi tempi è opportuna. Per quanto riguarda la carta igienica usate quella nautica che si dissolve senza inquinare.

DOCCIA: Nelle località marine troverete sempre facilmente delle doccie disponibili gratuitamente. Alcune doccie a pagamento sono disponibili presso alcuni autogrill (Chiedete ai camionisti che hanno il vostro stesso problema di lavarsi). Ovviamente al bisogno e contro un piccolo pagamento potete sempre usufruire della doccia di un campeggio. Inoltre il nostro amico inglese DAN che vive in automobile ci da una ottima dritta. Se siete stanziali per un certo periodo di tempo nelle vicinanze di una città, potete fare un abbonamento OPEN presso una palestra che vi costerà circa 80 Euro al mese (quindi molto meno del campeggio) e avrete a disposizione dalle 9 alle 22 di sera, 7 giorni su 7, un bagno dove lavarvi oltre naturalmente ad avere la possibilità di mantenere in forma il fisico. Nella zona di Peniscola in Spagna avevo già sentito parlare di questo metodo adottato da diversi fulltimers.

ACQUA: Vi serve una tanica di quelle da vino, con il rubinetto sottostante, che riempirete ogni volta incontrate una fontana, e appenderete ad un gancio fissato su uno dei montanti del furgone. Al di sotto un piccolo tavolino con un catino raccoglierà l'acqua sporca mentre vi lavate il viso e le mani.

CUCINA: Oltre al classico fornellino da campeggio, esistono oggi dei fornelli portatili a gas molto più larghi e stabili e quindi sicuri. Tenersi anche un fornellino elettrico per quando si è in campeggio e si voglia risparmiare il gas. Utile anche una stufetta elettrica per quando si è in campeggio e ci si possa attaccare alla 220.

8 comments:

  1. Ci tengo a farti i complimenti per questa breve ma ottima guida. Fa sempre piacere vedere che i propri piccoli sogni sono realizzabili, grazie anche a persone come te che, con pazienza e voglia, mettono a disposizione le proprie conoscenze e la propria esperienza. Grazie e ancora complimenti.

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  2. Gentile signor pelizza , le chiedo la cortesia per aiutare un homeless che vive a Roma in un furgone tipo fiorino senza nessuna attrezzatura vorrei fornire qualche rimedio per il freddo e per un water di emergenza

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  3. Buongiorno Renato. La prima cosa da fare è quella di isolare il più possibile il pianale da dove entra molto freddo. Possono essere usati dei vecchi tappeti o ancora meglio la moquette che ha uno strato in gomma abbastanza isolante. La Lana ovviamente è un ottimo isolante dunque una vecchia coperta di lana usata come tappeto è ottima. Per dormire, considerando che a Roma in inverno la temperatura può scendere anche sotto lo zero, la cosa migliore sarebbe un sacco a pelo da alpinismo con i quali si può dormire tranquillamente anche fino a 30 gradi sotto zero. Naturalmente più è buona la qualità, più il sacco a pelo costa. Da Decathlon comunque si possono trovare a prezzi anche abbordabili. Direi che un Sacco a Pelo che resista a 10 sotto zero per dormire a Roma può essere sufficiente. Eviterei sistemi di riscaldamento improvvisati perché se non vengono usati da persone accorte possono creare incidenti anche mortali. Per quanto riguarda il WC il sistema più economico è il vecchio "Vaso da Notte" della nonna. Si useranno di volta in volta nel vaso dei sacchetti di plastica stagni nei quali si introduce ogni volta un po' di segatura (la può trovare anche gratuitamente da qualche falegname) che assorbe il cattivo odore e solidifica. Al mattino il sacchetto andrà gettato negli appositi bidoncini per le deiezioni degli animali domestici. Spero di esserle stato in qualche modo di aiuto. In bocca al lupo.

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  4. Gettare i sacchetti con le feci nei boschi è un pessimo consiglio. Sarà materiale biodegradabile, ma trovarsi spazzatura al bordo delle strade o in mezzo a un bosco è una cosa insopportabile. Niente di strano se poi si cerca di cacciare dalle località turistiche i nomadi.

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  5. il problema dei furgoni è che hanno delle assicurazioni pazzesche...ho fatto una prova con facile.it circa 900 € contro le 280 € che pago di auto mia personale...credo sia per via del fatto che si presume che per lavoro girino molto e corrano più rischi...cmq ho dovuto scartare nettamente l'idea...peccato davvero...

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  6. da tempo ho scartato l'auto e uso un furgone transporter sia per il lavoro che per gli spostamenti personali lo trovo piu economico e piu divertente , ho in progetto il prossimo ottobre di fare un giretto per l'Italia circa 2500 km senza un solo metro di autostrada i coinsigli che ho trovato su questo blog sono davvero preziosi grazie

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  7. Ciao sei un grande e ci hai preso in pieno,sono un giovane 25 enne che ormai da piu di due anni vivo in Francia, 8 mesi all anno nel mio fantastico vw t 4..
    Me lo cedette mio padre che ci lavorava ma crisi e costi elevati l han fatta da padrone.
    Lo presi in mano come un vecchio ferraccio da trasporto ma ora e la mia seconda casa, non mi manca nullaa sono autonomo pannelli solari frigo e pure un forno...

    Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare. R.L. Stevenson

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  8. Ciao, quindi pensi che per montare un apertura sul tetto e una griglia richiudibile nello sportello non ci sia bisogno dell' omologazione?

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